ECOGRAFIA

ecografia addominale

L’Ecografia Addominale rappresenta una metodica priva di effetti collaterali con la quale è possibile evidenziare (o escludere) una serie di patologie che colpiscono gli organi addominali (Fegato, Pancreas, Reni, Milza, Colecisti, etc.).
L’esame si avvale di ultrasuoni, completamente innocui per il paziente, che vengono emessi da una sonda appoggiata all’addome e sono in grado di generare un’immagine degli organi da analizzare.

L’Esame deve essere eseguito a digiuno da almeno 4-6 ore e previa assunzione nella mezz’ora precedente di 500 cc di acqua.

L’esame viene refertato al momento e corredato da consigli chirurgici in merito alle eventuali patologie emerse.

Ecografia CUTE, SOTTOCUTE e TESSUTI MOLLI

Questo tipo di Ecografia, eseguita con sonde leggermente differenti da quelle addominali, ha come scopo la visualizzazione dei tessuti superficiali (Cute, Sottocute, Grasso, Muscoli, Mammelle, etc.) alla ricerca di patologie varie, dalle cisti agli ematomi.

Viene solitamente impiegata quando sono rilevabili ad occhio nudo o al tatto delle formazioni di tipo espansivo e di origine non traumatica , ed è necessaria approfondirne natura ed entità.

Non necessita di preparazione specifica andando a valutare strutture che non variano con l’assunzione o meno del cibo.

Ecografia OSTEO MUSCOLARE

Eseguita con sonde specifiche ha come scopo la visualizzazione del tessuto  muscolare e delle articolazioni (Gomito, Spalla, Polso, Ginocchio, Anca) alla ricerca di lesioni dei muscoli (Strappi, Stiramenti, Ematomi) o delle articolazioni (Versamenti, Rotture dei Tendini della Cuffia dei Rotatori, Lesioni Meniscali).

Meno attendibili di una Risonanza Magnetica ma di più rapida esecuzione, minor spesa e soprattutto in grado di monitorare l’andamento della patologia traumatica o di provvedere ad una cura (ad esempio aspirazioni di raccolte muscolari da ematomi).

Non necessita di preparazione specifica andando a valutare strutture che non variano con l’assunzione o meno del cibo.

Ecografia Transanale e Trasnperineale

L’ANO ED I TESSUTI PERIANALI

L’ecografia è una metodica che negli ultimi 20 anni ha avuto una evoluzione importante. Nuovi materiali, nuove metodiche, software avanzati hanno permesso di utilizzare questa soluzione diagnostica in campi prima inesplorati.

In particolare per lo studio dell’ano e dei tessuti adiacenti sono state sviluppate delle sonde dedicate che sono in grado di eseguire uno studio panoramico delle strutture alla ricerca di fistole, ragadi, neoplasie, esito di pregressi danni sfinteriali.

L‘Ecografia Transanale viene eseguita con paziente sdraiato su di un fianco. Una sonda viene inserita nell’ano e retratta gradualmente. L’intero esame dura circa 5 minuti a cui poi si aggiungono qualche minuto per le ricostruzioni e per il referto.

Si discuterà poi con il paziente l’esito dello studio e si proporranno le eventuali terapie necessarie al caso.

IL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è un complesso sistema di muscoli e legamenti la cui alterazione può portare a patologie come il Prolasso Rettale, il Prolasso Uterino, il Prolasso Vescicale, il Prolasso Multicompartimentale.

Lo studio di tale spazio anatomico è possibile con la Risonanza Magnetico Nucleare la quale ha un’ottima definizione ma soffre di 3 svantaggi: il costo, la disponibilità e soprattutto l’impossibilità di studiare il Pavimento Pelvico durante i suoi movimenti.

L’Ecografia Transperineale ha un ruolo molto importante in questo campo poichè è in grado di ovviare a tutti e 3 i problemi: ha un costo accettabile, è disponibile ubiquitariamente ed è in grado di effettuare studi durante le attività del pavimento pelvico quando le patologie si manifestano.

L’esame viene eseguito con sonde ecografiche appoggiate al perineo con paziente supina o sul fianco durante il riposo e durante le spinte, a vescica piena e successivamente vuota. Ha una durata di circa 15 minuti ed è completamente indolore.

Siamo in grado di offrire l’Ecografia Transperineale in diversi nostri studi dopo che abbiamo ottenuto il Diploma Nazionale di Ecografia del Pavimento Pelvico.

Una volta eseguito l’esame discuteremo con la paziente i risultati e le possibile metodiche correttive per il problema manifestato.

Infiltrazione del Nervo Pudendo per Dolori Cronici (Radioterapia, Lesioni Ostetriche)

La Patologia Infiammatoria del Nervo Pudendo è una malattia molto invalidante e cronica che può colpire pazienti sottoposti a pregressi interventi, radioterapie, condizioni parafisiologiche (parti distocici, anoressia) o senza una anamnesi specifica.

La diagnosi è spesso per esclusione avendo i pazienti che giungono da noi avuto già molte valutazioni ortopediche, neurologiche, urologiche, chirurgiche.

Cosa facciamo per voi?

Una volta evidenziata e confermata la patologia a carico del Nervo Pudendo il paziente viene sottoposto ad una infiltrazione con guida ecografica che permette di iniettare in maniera specifica i farmaci in prossimità del nervo pudendo. Di solito sono necessarie 3 sedute per produrre un effetto apprezzabile.

ECOGRAFIA TORACICA

Partendo dal presupposto che l’aria costituisce per gli ultrasuoni un grosso limite si è giunti alla conclusione che proprio le affezioni polmonari convertono un polmone ripieno di aria (e quindi “invisibile” all’ecografia) in una struttura a contenuto liquido (Poloniti, Effusioni Pleuriche, etc.).

Su quesate considerazioni è nata e si è gradualmente sviluppata l’Ecografia Toracica che attualmente ha un ruolo sempre maggiore nelle diagnosi rapide e nel follow up di pazienti.

I vantaggi sono quelli di assenza di radiazioni (tipiche invece della radiologia convenzionale e della TAC), dell’eseguibilità al letto del paziente, della possibilità di eseguire procedure diagnostiche (aspirati pleurici, biopsie pleuriche, etc) o curative (drenaggio toracico) in completa sicurezza.

Prenota una Ecografia presso i nostri centri o contattaci a info@chirurgia-mininvasiva.it per informazioni più dettagliate.

Infiltrazione del Nervo Ileoinguinale e Genitofemorale per Dolori Cronici (Post Ernia Inguinale)

In una ridotta percentuale di pazienti sottoposti ad intervento per ernia inguinale si assiste a dolori cronici dovuti ad imbrigliamento dei nervi all’interno di aree infiammatorie che si sviluppano attorno alla protesi.

Prima di arrivare ad interventi chirurgici (Rimozione della Protesi) la terapia infiltrativa offre una valida alternativa con riduzione fino alla scomparsa della sintomatologia.

Cosa facciamo per voi?

Una volta evidenziata e confermata la patologia a carico del Nervo Ileoinguinale e Genitofemorale il paziente viene sottoposto ad una infiltrazione con guida ecografica che permette di iniettare in maniera specifica i farmaci in prossimità dei nervi. Di solito sono necessarie 3 sedute per produrre un effetto apprezzabile.

Infiltrazione Nervi Intercostali per Dolori Cronici ED ACUTI POSTRAUMA

La frattura costale o la distorsione delle stesse produce un dolore che si protrae spesso per giorni e settimane. Il controllo di tale sintomatologia è in genere legato all’assunzione di analgesici.

Attraverso l’infiltrazione selettiva, ecoguidata, dei nervi intercostali della regione interessata possiamo produrre un effetto analgesico che si protrae nel tempo in attesa della guarigione.

Ecografia Operativa

L’evoluzione dell’imaging ha portato alla costruzione di ecografi sempre più performanti che hanno ampliato il loro utilizzo dalla sola diagnosi al trattamento.

Siamo in grado di garantire: 

  • Posizionamento Cateteri Venosi (Midline, Port-a-Cath, e PIC)
  • Eseguire Biopsie Eco-Guidate
  • Aspirazione di raccolte (Versamenti Articolari, Addominali, Sottocutanei, Muscolari)
posizionamento port a cath, picc, midline

In diverse situazioni è necessario procedere ad infusioni endovenose per molti giorni e a volte per anni. In questi pazienti l’utilizzo della venipuntura ogni qualvolta si necessita una infusione diviene indaginoso (il patrimonio venoso gradualmente si riduce) e doloroso.

Per questo motivo esistono sistemi a dimora che possono rimanere in sede per giorni (Midline), settimane (PICC) o per anni (Port a Cath).

Possono essere utilizzati per la Chemioterapia, per l’infusione di sostanze nutritive, per il prelievo, etc.

Sono costituiti da cateteri che vengono inseriti in una grande vena corporea (quindi con alto flusso) ed il cui ingresso giace o sottocute (Port a Cath) o in una zona comoda da utilizzare e portare (es. la piega del gomito).

Il posizionamento di questi presidi richiede molta esperienza e strumentazione adeguata (Ecografo, Intensificatore di Brillanza, etc.).

Prenota una valutazione per procedere all’inserimento.

 Risultato immagini per port a cathRisultato immagini per midline

ESAMI E PROCEDURE

Tempi di Transito Intestinale

Lo studio dei Tempi di Transito Intestinale permette di valutare ed obiettivare i tempi con cui i cibi passano attraverso l’intestino, dal momento dell’assunzione al momento dell’emissione.

E’ un esame molto utile per capire a quale livello la stitichezza si sviluppa e poter proporre una soluzione adeguata.

L’esame viene condotto facendo assumere al paziente dei marcatori (compresse) ed andando nei giorni successivi a valutare il posizionamento degli stessi con 1 radiografia addominale.

Esistono diversi sistemi per lo studio dei Tempi di Transito e troveremo quello più adatto alla Vostra situazione e condizione.

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